Un uomo incapace di avere visioni
non realizzerà mai
una grande speranza
né comincerà mai
alcuna grande impresa.
Thomas Woodrow Wilson
In un mondo dominato dal cambiamento , dove l’unica vera certezza è l’incertezza, diventa necessario per chi coordina un’azienda acquisire nuove abilità personali che lo mettano in condizione di poterla riorganizzare velocemente e continuamente di saper leggere i segnali spesso impercettibili che il mercato invia in modo da cogliere in anticipo le opportunità emergenti ed i pericoli potenziali, di saper decidere sulla base di tali segnali, di sviluppare strategie vincenti usando le risorse disponibili, di poter creare collaboratori qualificati e motivati in grado di resistere alle mille pressioni.
In tale clima di incertezza che costituisce oggi il motivo dominante di preoccupazione delle organizzazioni , diventa difficile stabilire in anticipo le competenze necessarie per mantenere e controllare le condizioni della propria competitività. Per questo diventa sempre più utile far leva sul fattore umano , vera risorsa strategica . Ecco perché la formazione riguardo lo sviluppo delle abilità umane oltre che quelle tecniche è oggi essenziale soprattutto per chi è a capo di un’azienda.
La formazione nelle aziende rappresenta quindi uno strumento di efficacia operativa, un contributo alla creazione di profitto, un investimento sulla risorsa più importante di ogni organizzazione : la persona e la sua capacità di progettare il futuro dell’azienda stessa. Questo diventa necessario prima per chi è a capo e poi anche per le posizioni non altamente dirigenzialii dove diventa altrettanto importante acquisire capacità comportamentali legate alla comunicazione, al lavoro di gruppo, alla pianificazione strategica delle attività, alla soluzione di problemi, alla proattività.
Nelle mani del destino
Un grande guerriero giapponese che si chiamava Nobunaga decise di attaccare il nemico sebbene il suo esercito fosse numericamente soltanto un decimo di quello avversario. Lui sapeva che avrebbe vinto, ma i suoi soldati erano dubbiosi.
Durante la marcia si fermò a fin tempio shintoista e disse ai suoi uomini: "Dopo aver visitato il tempio butterò una moneta. Se viene testa vinceremo, se viene croce perderemo. Siamo nelle mani del destino".
Nobunaga entrò nel tempio e pregò in silenzio. Uscì e gettò una moneta. Venne testa. I suoi soldati erano così impazienti di battersi che vinsero la battaglia senza difficoltà.
"Nessuno può cambiare il destino" disse a Nobunaga il suo aiutante dopo la battaglia.
"No davvero" disse Nobunaga, mostrandogli una moneta che aveva testa su tutt'e due le facce.
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